Le catene dell’umanità sono fatte di carta di Ministero
Chi
ama la libertà non
tollera che l’esclusione sia la quotidianità di alcuno, che l’aria che si
respira sia infestata dagli abusi su cui si fonda questa società del
privilegio. Non può accettare che si muoia di lavoro o di stenti, in un mondo
le cui risorse vengono depredate dall’avidità di pochi a scapito dei molti.
Chi
ama la libertà non
può tacere l’inganno quotidiano che giustifica la guerra e la distruzione di
interi territori; non può non agire perché è toccato da vicino dallo
spossessamento e dalla brutalità di questo esistente.
I Centri di Permanenza Temporanea per immigrati ben rappresentano questi aspetti: essi sono luoghi di privazione della dignità di persone, di reclusione per immigrati poveri e sprovvisti del pezzo di carta giusto, i cosiddetti clandestini, considerati dalla propaganda mediatica e politica il nemico numero uno verso cui indirizzare le nostre paure; in realtà degli individui che fuggono da guerra e miseria,cercando condizioni di vita migliori.
Ad
esso si sono opposti in
tanti e fermamente lo hanno fatto anche gli anarchici. Per spostare
l’attenzione da quanto accadeva in questo centro e dall’arresto del suo
direttore, il 12 maggio 2005 cinque anarchici sono stati arrestati con
l’accusa di associazione sovversiva ed etichettati come terroristi insieme ad
altri dieci compagni. Oltre a ciò anche l’accusa di aver sabotato dei
bancomat e delle pompe di benzina di grosse compagnie,direttamente coinvolte
nella gestione dei lager per immigrati e nella guerra.
Sotto accusa è finito anche il loro modo di essere,di agire e di pensare.
Non
ci interessa se
i nostri compagni siano colpevoli o innocenti, perché sappiamo che i veri
terroristi sono quelli in doppio petto che gestiscono la vita di ognuno di noi.
Dalla nostra abbiamo la solidarietà, i desideri, le idee; dalla loro solo
catene e sfruttamento. Da quale parte stare lo abbiamo già deciso da tempo.
Nessuna
sentenza potrà
mai arginare il gusto per la libertà! Solidarietà agli anarchici processati e
a tutti i ribelli che non si arrendono! Tutti fuori!
Anarchici
10/7/07